venerdì 14 marzo 2008

Lascia fare al Gugo!

Erano anni che non ridevo più così di gusto.
Ieri (cioè mercoledì mattina) Riccardo (Gugo, dal cognome Gugole) ed Elio sono arrivati a Parigi per tre giorni di fiesta con me. Hanno trovato alloggio in un ostello della gioventù nei pressi di Republique. "Hanno", ho scritto, ma è meglio dire "ha", nel senso che, scoperto che l'ostello vicino a casa mia era pieno, Riccardo aveva prenotato, di punto in bianco e senza far trapelare nulla, presso appunto questo ostello a Republique.

Bene, giungiamo all'ostello dove ci accoglie questa troia balcanica di receptionst che, al mio cordiale saluto accompagnato dal classico "sono due miei amici che hanno prenotato una camera da voi", in modo scazzato si gira verso di loro e chiede: "Siete Schmidt e XXX (non ho capito)?". Al gentile diniego di Gugo ed Elio, lei ci dice, con la squisita immediatezza slavonica, che finisce di fumare la sigaretta e - poi - entra. Per chi conosce Elio, posso solo dire che in quel momento non l'avrei immaginato sorridente e amichevole, nell'atto di porgere il braccio ad una tenera vecchina per permetterle di attraversare più agevolmente la strada... Comunque, la bagascia finisce la sigaretta, entra e chiede il foglio di prenotazione a Gugo.
Scena: Gugo appoggiato al bancone, Elio dietro vicino alla porta d'ingresso. La receptionist guarda il foglio e poi chiede a Gugo, in pseudoitaliano, qualcosa tipo "ma hai prenotato via mail?". Poi gli dice ancora qualcosa scuotendo la testa e vedo / sento Elio che inizia a porconare in tono baritonale, andandosene fuori ed insultando l'altissimo con tutto il gioioso impeto di un ragazzo di 27 anni. Gugo invece tira un soffocato porco, poi si gira verso di me e con quel risolino che ha quando sa di aver fatto una colossale stronzata mi dice: "Lascia fare al Gugo le prenotazioni" e mi dà il foglio di prenotazione che si era stampato, dicendomi "cazzo ho messo maggio". Guardo: "12 may to 15 may 2008"...
Giuro che avrei avuto letteralmente bisogno di rotolarmi per terra per riuscire a meglio gestire le risate che fragorose mi facevano sobbalzare e contorcere, gemendo come un ossesso, mentre Gugo, fisso al bancone, tra un risolino e un'occhiata al foglio porconava tra i denti...

2 commenti:

ZNT ha detto...

Ahahahahahahahaahhh
COme avete risolto????tutti nel lettone della tua padrona di casa?
Mitico Gugo!

MARO BRIXIANUS ha detto...

Alla fine gli hanno dato una quadrupla (spacciata come "ultima stanza libera per miracolo") che hanno potuto usare come una doppia.
Mamma mia che ridere, stavo morendo...
Il fatto è che davvero la prenotazione l'ha fatta Riccardo in modo sconosciuto: visto che l'ostello dove avevamo cercato assieme era pieno, dopo un giorno mi scrive una mail dicendomi che ne ha trovato un altro e ha già fatto tutto...
Che mito!